GRAJAN

CARATTERISTICHE

Non lasciatevi ingannare dal colore lieve e femmineo. Questo vino è traditore. E’ una rugiada per gli occhi dalla sfumatura rosa e giallognola. Ma vi ripeto, non lasciatevi ingannare! Partorito da uva nera, l’abilità nella lavorazione ha creato quest’ottimo vino bianco da tavola. E’ un nettare che nasce nero e finisce bianco, in un gioco di ambiguità fra ciò che è e ciò che appare. L’ho voluto dedicare a Claudio Grajano d’Asti, detto Grajan. L’unico soldato che nella Disfida di Barletta, pur essendo piemontese, decide di schierarsi al fianco dei francesi e, quando apostrofato da Ettore Fieramosca di esser traditore gli risponde sincero e velenoso che un buon soldato di ventura ha la Patria dove ha il pane. E lui un buon soldato lo era. Certe cose, benché vere, non si dicono da sobri.

  • Fermentazione termo-controllata con uso di lieviti indigeni per circa 10 giorni
  • Affinamento in acciaio per circa 12 mesi, 8 mesi in tonneaux di rovere di Slavonia, minimo 6 mesi in bottiglia
  • Gradazione alcolica 13,5 vol
  • Colore tipico di un rosso rubino intenso con sfumature violacee
  • Aspetto: ottima fluidità nonostante una trama fitta ed elegante, colore dal viola al prugna brillante
  • Profumo/Aroma: il frutto fa sicuramente da padrone con sentori spiccati di frutti rossi e nuovamente prugna, con leggeri spunti floreali.
  • Palato: buona beva, mineralità presente e piacevole che denota un buon corpo e struttura con buona acidità. Ottima persistenza
  • Ampia possibilità di abbinamento
  • Temperatura di servizio: 18° C